venerdì 16 aprile 2010

L'ANGELO.......... (1 parte)


Mentre camminavo sentivo che mi seguivanno....più correvo più sentivo che la persona mi si avvicinava.La paura che avevo lo sentivo dentro sulla pancia che mi batteva come se fossi il mio cuore...Poi grazie a dio mi sveglio sul mio letto piccolo e duro che ti rovinava le ossa.La mamma era a lavorare mio padre pure però al vicino al mio fianco c'era quello che io chiamo "l'angelo" collui che dormivamo in due letti vicini nella stessa stanza, e i letti messi ad L cosi avevammo le teste vicine cosi quando vedevo i miei sogni brutti prendevo la mano del "angelo" per poi addormentarmi...



"L'angelo" era sempre al mio fianco e mi seguiva sempre anche se il suo cammino era stato lungo e sofferente aveva sempre un sorriso per tutti e aveva la voce dolceache ti entrava dentro nel anima come se tutte le cose che ti diceva te li mettevi in un angolo del tuo cuore per poi farti coraggio nei anni come l'unica lezione bella e stupenda della tua vita.
Quando mio padre stanco a volte non velova sentire rumori e noi piccoli ci faceva taccere alzando la voce  "L'angelo" sorrideva e ci accoglieva in riunione per dirci che chi legge per lui delle frasi sul libbro sacro ci pagava e chi voleva perdere dei spicioli che nostro padre non ce gli avrebbe mai dato.Quando mi svegliavo lui era sempre sveglio prima di me a preparare la missione della giornata.Ogni giorno era bello perchè c'era una missione o altri amici del "angelo" da conoscere e altre storia di vita da ascoltare e lui ascoltava attentamente i suoi amici e mi insegnava che le storie delle persone anche se gli senti mille volte stessa storia impari sempre qualcosa di nuovo e intresante.

Poi arriva il tempo dei primi periodi che "angelo" sente che i giorni passano e lui diventa sempre più debole però non perde mai il suo sorriso e i suoi sguardi pieno di amore e di pace che veniva della sua anima buona pieno di consapevolezza della importanza delle cose che lo circondavano....

Era martedi ore 12.30 che finivo le lezioni che non vedevo l'ora di uscire della classe come tutti i giorni per poter andare ad abracciare "angelo" mentre faccio di corsa tutto il corridoio della scuola e come sempre ero il primo ad essere fuori guardo che non c'era nessuno e piccolo come ero sentivo che il mio avrei fatto la strada fino a casa da solo per poi andare a cercare il mio "angelo" e li era il primo giorno che tornando casa ho capito che senza di lui la mia esistenza sarebbe stata diversa senza valori senza missioni senza chi poteva insegnarmi il senso della vità con cose quotidiane. Quando arrivai a casa mi messo correre nella stanza dove "l'angelo" stava sempre seduto a fare le sue preghiere tutti i santi giorni e tutte le sante sere e tutte le sante mattina come se conversasse con qualcuno la su e prendevano gli apunti per le missione fututre.
Lo cercai da pertutto ma niente poi mi missi a fare i compiti mentre le ore passavano ma lui non tornava.Alle 20 di quella sera di un cielo tutto nero arrivava una persona sconosciuta a bussare alla porta mio padre era a lavorare e mia madre usci fuori per vedere chi era c'era questo ragazzo giovanne con i capelli neri e un sguardo tiepido che diceva a mia madre che e casa sua che era dall'altra parte della cittadina piccola dove io son nato c'era il mio "angelo" che si era perso la strada.Ecco i primi segni che "l'angelo" stava perdendo la sua forza e i suoi mezzi per poter insegnarmi le giuste cose per poter iniziare la mia infanzia.QUANDO QUELLA SERA MI PADRE ANDAVA A PRENDERLO QUANDO POI ERAVAMO IN CAMERA DA SOLI MI DISSE CHE DOPPO TANTI ANNI DELLA SUA VITA E STATO IL MOMENTO IN QUI HA AVUTO PIù PAURA DI PERDERE LA COSA DA CUSTODIRE CHE ERO IO. CI ABRACCIAMO  FORTE  E LI FINNI L'INIZIO CHE "L'ANGELO" AVREBBE POCO ALLA VOLTA PERSO LE COSE CHE LO PORTAVOANO A FARE LA NOSTRE MISSIONI.

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